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Milano diventa “Dino-polis” con mostre e percorsi dedicati all’evoluzione dei dinosauri

La storia grandi sauri viene illustrata, sia dal punto di vista naturalistico che da quello antropologico, attraverso

dinosauro450due diverse esposizioni al Mudec: “Dinosauri. Giganti dall’Argentina”, che racconterà ai visitatori l’intera storia dell’evoluzione dei dinosauri attraverso preziosi reperti provenienti dall’Argentina; “Rex and the city. I sauri e noi”, allestita nello spazio Focus, che darà ai visitatori la possibilità di riflettere sulla figura del dinosauro nell’immaginario culturale collettivo, nel corso dei secoli.

 Entrambe aperte al pubblico dal 22 marzo al 9 luglio, le mostre sono allestite al primo piano del Museo.

 “Dinosauri. Giganti dall’Argentina”, promossa dal Comune di Milano | Cultura e da 24 ORE Cultura – Gruppo 24 ORE che ne è anche il produttore, Contemporanea Progetti e Cubo, è realizzata in collaborazione con il Museo civico di Storia Naturale e in particolare con la consulenza scientifica di Cristiano Dal Sasso, paleontologo del MSNM e curatore della mostra. L’esposizione si avvale della collaborazione con il sistema dei musei pubblici di paleontologia argentini e il Conicet (CNR Argentino), sotto la supervisione di Edgardo J. Romero, del Museo Argentino de Ciencias Naturales Bernardino Rivadavia.

 La mostra ripercorre l’intera storia dell’evoluzione dei dinosauri, partendo dal Triassico, passando nel Giurassico per concludersi con il Cretaceo, periodo che ha visto il massimo livello di biodiversità nel mondo dei dinosauri: 150 milioni di anni di storia naturale raccontati attraverso reperti e copie accuratissime provenienti da alcuni dei giacimenti più ricchi ed importanti per lo studio dei dinosauri, in Argentina.

 Nel Cretaceo sono vissuti i giganteschi sauri di cui sono esposte le ricostruzioni degli scheletri in dimensioni reali: l’erbivoro forse più grande del mondo, l’Argentinosaurus huinculensis, che poteva raggiungere i 38 metri di lunghezza, e il Giganotosaurus carolinii, che secondo alcuni paleontologi è stato il più grande predatore di terraferma, ancora più grande del famoso Tyrannosaurus rex. Al Cretaceo risalgono anche le molte uova provenienti dallo straordinario sito di Auca Mahuevo nella provincia di Neuquén in Patagonia, dove è stato rinvenuto anche il primo embrione di titanosauro, un dinosauro erbivoro gigante: questo fossile è esposto in mostra assieme alla rappresentazione virtuale del suo sviluppo nell’uovo.

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