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Milano. Siglato l'accordo con l'Università Bicocca per ridefinire tariffe e tributi comunali

È stato firmato il protocollo tra Comune di Milano e Università Bicocca per l'attività di studio e ricerca sul tema delle tariffe dei servizi a domanda individuale e dei tributi comunali.

accordoBicocca350L'obiettivo della Giunta, che ha scelto di avvalersi della collaborazione dei ricercatori dell'ateneo milanese affiancati da alcuni dirigenti dell'Amministrazione comunale, è di arrivare entro il 31 maggio 2018 alla completa revisione del sistema tariffario dei servizi e dei tributi, rimodulando gli scaglioni di reddito e verificando l'applicazione dei requisiti di equità. Azioni che consentiranno la sostenibilità da parte del Comune e la corretta partecipazione dei cittadini alla spesa, rafforzando i meccanismi di controllo nell'utilizzo appropriato delle risorse pubbliche.

Obiettivi sottoscritti in particolare dalla vicesindaco Anna Scavuzzo e dagli assessori Pierfrancesco Majorino e Roberto Tasca, che rispettivamente sono responsabili delle deleghe all'Educazione, ai Servizi Sociali e al Bilancio e che in prima persona affiancheranno i ricercatori e i dirigenti. L'impegno è di individuare le opzioni strategiche più adatte per rimodulare un nuovo piano tributario e tariffario dei servizi erogati dalle direzioni Educazione e Politiche sociali, come ad esempio refezione scolastica, asili nido, scuole materne, pre e post scuola ma anche sostegno al reddito, sostegno educativo, assistenziale a domicilio, accoglienza in centri, in strutture diurne, in strutture residenziali.

"L'avvio del protocollo apre una fase decisamente rilevante che ci consente di ridefinire in assoluta equità il sistema delle tariffe", affermano in una dichiarazione congiunta la vicesindaco Anna Scavuzzo e gli assessori Pierfrancesco Majorino e Roberto Tasca , che aggiungono: "Stiamo lavorando per mettere in sicurezza l'intero sistema dei servizi e consentire a Milano di continuare ad essere la capitale del welfare di qualità. Lo stiamo facendo in una visione d'insieme che guarda al futuro, orientata a coniugare equità ed efficienza. Allo stesso tempo puntiamo a sviluppare meccanismi di controllo più efficaci sulle dichiarazioni Isee, per contribuire al miglioramento e all'allargamento del suo utilizzo da parte di cittadini. Infine, la collaborazione a costo zero per il Comune con l'Università Bicocca, oltre a puntare a risultati utili per l'Amministrazione, rappresenta l'avvio di un percorso virtuoso tra le istituzioni cittadine su temi di rilevante interesse pubblico".

"Per l'Università di Milano-Bicocca la convenzione rappresenta un'importante opportunità di trasferire al territorio le competenze maturate nella ricerca, applicandole a questioni di policy che sono di tutta rilevanza per la comunità cittadina. Si tratta di un'attività di terza missione, del tipo cosiddetto public engagement, a cui le Università sono chiamate ad adempiere insieme con le attività tradizionali di didattica e ricerca", afferma Alessandro Santoro, pro-rettore al Bilancio e docente di Scienza delle finanze dell’Università di Milano-Bicocca.

Il percorso di ricerca sarà progressivo e i risultati costituiranno la base su cui costruire una proposta per il dibattito politico che si svilupperà in Consiglio comunale. Il lavoro si aprirà con la mappatura dei servizi, l'analisi dei costi e della loro copertura in base all'attuale contribuzione a carico dell'utenza e con l'analisi del sistema tarrifario vigente. Si passerà poi alla stima degli impatti derivanti dall'introduzione di tariffe legate in modo più equo ed esteso all'Isee, in un quadro sinottico e integrato su tutto il sistema dei servizi comunali. Lo studio riguarderà in particolare i servizi di educazione ed istruzione, su cui l'Amministrazione ha già attivato interamente l'attività e le esenzioni della tassa rifiuti per chi versa in condizioni economiche disagiate.

Poi sarà la volta dell'elaborazione delle proposte del nuovo sistema delle tariffe e del successivo monitoraggio dell'impatto sui costi, sull'efficienza e sulle entrate. Il tutto sarà affiancato dal monitoraggio delle dichiarazioni Isee presentate dagli utenti, con l'obiettivo di innalzare l'utilizzo dell'Isee anche per quelle fasce che oggi non hanno possibilità di accesso allo strumento per l'onerosità della dichiarazione. Infine sarà valutata la possibilità di incrementare la soglia di esenzione dell'addizionale comunale (Irpef) e di ridurre il carico fiscale a beneficio delle attività commerciali e produttive.

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