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Milano. Comune e Fondazione Rockfeller insieme per la resilienza

Una città in grado di gestire, in modo positivo e innovativo, le situazioni di emergenza ambientali, economiche e sociali, anche impreviste o improvvise. 

ResilienzaNuovaIlluminazioneDuomo450È questa la Milano del futuro secondo gli obiettivi del progetto internazionale 100 Resilient cities promosso dalla Rockefeller Foundation per diffondere e sviluppare in tutto il mondo strategie urbane improntate alla resilienza.

 La Giunta ha confermato il percorso avviato nel 2014 approvando la stipula di un protocollo d’intesa con Fondazione Rockfeller con lo scopo di definire strategie specifiche volte a rendere la città sempre più capace di affrontare il cambiamento. Del progetto 100RC fanno parte ad oggi 99 città di tutto il mondo, prescelte tra oltre 700 candidature.

 Milano negli ultimi anni ha già lavorato allo sviluppo della propria capacità di resilienza sotto molti punti di vista. È una città resiliente nella dimensione in cui è definita Smart city, in grado di affrontare le sfide della crisi economica mobilitando le proprie risorse creative e imprenditoriali, così come quando affronta l’emarginazione sociale e le nuove povertà, moltiplicando la solidarietà grazie a un rapporto virtuoso tra politiche pubbliche e le risorse del volontariato sociale e mettendo al centro la riqualificazione delle periferie. Milano è resiliente anche nella veste di capitale italiana della Sharing economy e della Green economy e, più in generale, di tutte le pratiche collaborative con enti pubblici e privati, volte a costruire nuove forme di comunità e processi economici innovativi. E la resilienza passa anche per l’attenzione ai temi ambientali, la qualità dell’aria e dell’acqua, la tutela, la valorizzazione del suolo, la riduzione dello sfruttamento del territorio attraverso lo sviluppo e l’attuazione di strategie mirate, anche riguardo alla dimensione metropolitana.

 Attraverso il protocollo con Fondazione Rockfeller si vuole dare nuovo impulso a questa capacità di vivere, crescere e svilupparsi volgendo in positivo le sfide e le criticità che la città si trova ad affrontare. Per l’attuazione del progetto verrà creata una specifica Direzione, all’interno della Direzione generale, coordinata dal Chief resilience officer e nella quale opererà tra l’altro una figura ad alta specializzazione.
 Per la copertura di tali posizioni, i cui costi verranno sostenuti dalla Fondazione Rockfeller, l’Amministrazione procederà attraverso specifiche selezioni pubbliche. Il team verrà altresì composto da altre 2/3 risorse, messe a disposizione dal Comune di Milano. La sottoscrizione del protocollo d’intesa avverrà una volta individuato il Chef resilience officer e avrà la durata di due anni.

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