Palazzo Sormani (da comune.milano.it)
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Palazzo Sormani, la storica sede della Biblioteca Comunale Centrale, continuerà a svolgere una funzione culturale anche dopo il trasferimento delle attività bibliotecarie alla BEIC, la Biblioteca Europea di Informazione e Cultura, in corso di realizzazione nell’area dell’ex stazione ferroviaria di Porta Vittoria. Questo l’indirizzo approvato dalla Giunta comunale di Milano per il futuro del seicentesco Palazzo di corso di Porta Vittoria, in continuità con la sua attività, prima come sede del Museo di Milano (1935-1940) e poi come Biblioteca Comunale Centrale, dal 1956 ad oggi.
“Con questa decisione intendiamo preservare il forte legame d’affetto tra i cittadini e Palazzo Sormani, che fu definito nel 1956 dall’allora direttore Giovanni Bellini ‘la casa dei milanesi studiosi’ – dichiara l’assessore alla Cultura, Tommaso Sacchi –. Bellini lo trasformò in polo dedicato alla storia, alla memoria e alla valorizzazione del patrimonio culturale milanese, e vogliamo che questa vocazione, rimasta intatta per settant’anni, sia garantita nel futuro, anche quando le funzioni di biblioteca centrale del sistema bibliotecario milanese saranno svolte dalla nuova BEIC, che sta prendendo forma in Porta Vittoria e che risponderà alle nuove esigenze di informazione e cultura di una comunità sempre più digitale e internazionale”.
La decisione punta dunque a preservare l’eredità storica della Sormani e a rinnovarne le funzioni in chiave contemporanea, con progetti e iniziative coerenti con la sua destinazione culturale.
Il ritorno del Ciclo di Orfeo
Innanzitutto, annuncia il Comune di Milano, entro la fine del 2026, rientreranno a Palazzo Sormani le celebri “tele del Grechetto”, lo splendido ciclo pittorico seicentesco raffigurante il mito di Orfeo che sarà riallestito nella stessa sala in cui è stato ospitato fin dal 1907.
Il ciclo di Orfeo manca da Palazzo Sormani dal 2019, quando è stato esposto in Sala delle Cariatidi a Palazzo Reale nella mostra “Il meraviglioso mondo della natura. Una favola tra arte, mito e scienza”, curata dagli storici dell’arte Giovanni Agosti e Jacopo Stoppa con le scenografie di Margherita Palli. Successivamente, l’intero ciclo è stato sottoposto a un attento lavoro di restauro che ha restituito all’opera una nuova luce; ora, dopo sette anni, tornerà nella stessa sala di Palazzo Sormani, che nel frattempo è stata completamente riqualificata e diventerà uno spazio museale.
Le iniziative per il 70° anniversario della biblioteca
Da martedì 10 marzo prende il via un programma di iniziative che celebra i 70 anni di attività di quella che fu definita all’epoca della sua inaugurazione “la più bella biblioteca d’Europa”.
Il programma “Sormani70” racconterà la storia, valorizzerà le collezioni e rafforzerà il legame con il pubblico, dando spazio alle voci di bibliotecari, studiosi e utenti che nel tempo ne hanno costruito l’identità.
Il progetto è articolato in tre filoni:
- Sormani70Svelata, alla scoperta della storia e dei tesori della biblioteca;
- Sormani70Prossima, l’attenzione alle fasce più deboli, ai temi dell’accoglienza, dell’inclusione e della prossimità;
- Sormani70Kids, attività dedicate a bambini, ragazzi e famiglie.
Mostre documentarie, incontri di approfondimento, rassegne di musica e cinema, aperture straordinarie e laboratori animeranno tutto l’anno, offrendo ai cittadini occasioni di conoscenza e partecipazione.
La giornata inaugurale del 10 marzo 2026 si aprirà alle ore 17 nello Spazio Young con il laboratorio creativo “Buon compleanno Sormani!”, dedicato alla realizzazione di una cartolina celebrativa per i 70 anni della biblioteca. Alle ore 18, nella Sala del Portico, seguiranno i saluti istituzionali e la presentazione del programma della rassegna, accompagnati da letture di giornali e documenti d’epoca e da intermezzi musicali jazz con sax e tastiera.